VenditeDomini.it FAQ

FAQ

Q: A cosa serve questo sito?
A: VenditeDomini.it nasce con lo scopo di tenere traccia di tutte le vendite di domini italiani avvenute nel corso degli anni, per dare un metro di paragone a chi si trova a vendere o acquistare un dominio e non sa quale possa essere la sua valutazione.

Q: Quelle riportate sul vostro sito sono tutte le vendite di domini degli ultimi anni?
A: Purtroppo no. Noi riportiamo tutte le vendite che sono state rese note dai marketplace più importanti, più le vendite private che ci sono state segnalate dai nostri lettori e domainer. Quindi ci mancano sicuramente tante delle transazioni private che vengono concluse ogni anno, le transazioni realizzate tramite un broker che non pubblicizza le vendite all'esterno, e le vendite avvenute nei marketplace per le quali acquirenti o venditori (o entrambi) hanno chiesto di non rendere noto il prezzo. Solitamente rientrano in queste ultime categorie le vendite di importo più elevato. Non possiamo inoltre garantire precisione per le vendite sotto i 1.000 euro o dollari, perché spesso i marketplace non le includono nei loro report.

Q: Come faccio a segnalare una vendita non presente nei vostri archivi?
A: Puoi farlo seguendo le istruzioni contenute nella pagina Contattaci. Considera che ti chiederemo di dimostrare che la vendita sia avvenuta realmente, fornendoci una fattura, o l'evidenza del pagamento, o qualche altra prova che valuteremo caso per caso.

Q: Perché un dominio può arrivare a costare così tanto?
A: È dimostrato che un buon dominio può rappresentare la chiave per ottenere un ottimo posizionamento in Rete. Chiaramente, questo da solo non basta per fare un business di successo, ma tra due siti altrettanto validi è quasi sempre privilegiato quello con il dominio migliore. Un ottimo dominio è inoltre un pezzo unico, e se il venditore è bravo può arrivare a farsi pagare qualsiasi cifra per i propri domini. Al contrario però, se per un dominio non c'è richiesta il suo valore è molto vicino allo zero.

Q: Chi stabilisce il "winner" di una transazione?
A: Non c'è dietro un metodo scientifico e non deve essere considerato un giudizio oggettivo. Si tratta di una valutazione del prezzo fatta da noi basandoci sul nome a dominio (lunghezza, unicità, numero di parole che lo compongono, estensione, categoria), sulle vendite simili avvenute nel passato, sul fatto che esso sia protetto da copyright o meno, e sull'anno in cui รจ stata completata la vendita.

Q: Perchè nei vostri report escludete alcuni domini?
A: Vogliamo realizzare un sito composto da vendite italiane, per fotografare nella maniera più precisa possibile il nostro mercato. In alcuni casi, ci sono delle vendite di termini che hanno un senso in italiano, ma che non c'entrano niente con il nostro mercato. Un buon esempio è quello di estate.com, venduto nel 2013 per 165.000 dollari: sebbene il termine abbia un senso in italiano, la parola è anche molto importante nel settore immobiliare internazionale, e quello è il motivo per cui la vendita ha raggiunto quel prezzo considerevole, non certo perchè si usa per indicare la bella stagione in italiano!

Q: Come distinguete tra domini italiani e non?
A: Come prima regola, consideriamo "italiane" tutte le vendite di domini .IT, senza vedere se l'acquirente è un nostro connazionale oppure no. Per tutte le altre estensioni, invece, andiamo a vedere se acquirente o venditore sono italiani, e includiamo il dominio nella lista italiana solo se almeno uno dei due lo è.

Q: Perchè gli elenchi sono aggiornati a qualche settimana fa?
A: Proprio perché effettuiamo una serie di controlli sull'acquirente e sul venditore, vogliamo dare il tempo al dominio di cambiare proprietario (per alcune operazioni ci vogliono svariati giorni), e magari anche al nuovo proprietario di lanciare il sito che ha in mente. Queste procedure impiegano tipicamente tra le 2 e le 4 settimane dopo la vendita. Bisogna considerare, inoltre, che i marketplace rilasciano le informazioni dopo diversi giorni rispetto al giorno effettivo in cui la vendita è stata realizzata.